Il colesterolo HDL, quello che i medici chiamano "colesterolo buono", è il vostro alleato silenzioso contro le malattie cardiovascolari. A differenza del fratello cattivo (LDL), l'HDL ripulisce le arterie e le protegge dall'accumulo di placche. Il problema è che in Italia sempre più persone hanno livelli bassi di HDL, eppure circolano ancora leggende su come alzarlo: dai succhi di melagrana ai supercibi esotici spacciati come miracolosi. La verità è più semplice e inizia con tre alimenti che probabilmente avete già in casa.

I dati dell'Istat mostrano che circa il 40% degli italiani ha un profilo lipidico non ottimale, con HDL insufficiente. L'HDL si misura in milligrammi per decilitro: per gli uomini un valore ottimale è sopra 40 mg/dL, per le donne sopra 50 mg/dL. Quando scende sotto queste soglie, il rischio cardiovascolare sale. Sorprendentemente, non ci serve eliminare il grasso dalla dieta, serve scegliere i grassi giusti. Un grammo di HDL si costruisce non con la privazione, ma con il consumo consapevole di acidi grassi insaturi, fibre e proteine specifiche.

Il primo cibo che alza davvero l'HDL è il pesce grasso, soprattutto salmone, sgombro e sardine. Questi pesci contengono omega-3, acidi grassi polinsaturi che agiscono direttamente sulle particelle HDL, aumentandone la concentrazione nel sangue. Uno studio del 2019 della Fondazione Veronesi confermava che bastano due porzioni di pesce grasso a settimana per vedere miglioramenti nel giro di sei-otto settimane. Il salmone fresco contiene circa 2,3 grammi di omega-3 per 100 grammi; le sardine ancora di più. Non servono integratori: il pesce funziona perché il corpo lo assimila naturalmente.

Il secondo è la noce, specialmente se consumata cruda e senza sale. Una manciata di noci (circa 30 grammi, che sono 7-8 pezzi) fornisce 2,5 grammi di acido alfa-linolenico, un precursore dell'omega-3. Le noci abbassano anche il colesterolo LDL e stabilizzano la glicemia, creando un effetto protettivo completo. Molti credono che le noci facciano ingrassare: il contrario. Chi mangia noci regolarmente tende ad avere un peso più stabile perché saziano a lungo.

Il terzo è l'olio d'oliva extra vergine, ma con una precisione: deve essere crudo o usato a basse temperature. L'olio d'oliva contiene polifenoli e acido oleico, un monoinsaturo che aumenta l'HDL senza effetti collaterali. Due cucchiai al giorno (circa 30 millilitri) sono sufficienti. La cottura ad alte temperature distrugge i polifenoli, quindi aggiungete l'olio a crudo su insalate, zuppe o pane.

Come mangiare questi cibi per risultati veri

Il vostro colesterolo HDL non sale in un giorno. Ma se alternate salmone, sgombro e sardine con regolarità, aggiungete noci agli spuntini e cucinate con olio d'oliva crudo, i numeri cambiano. Il resto dipende da voi: movimento fisico regolare, niente fumo, e un sonno adeguato completano l'opera.