Il tarassaco è una pianta spontanea diffusa in tutta Europa e consumata da secoli nelle tradizioni culinarie e erboristiche. Già nel Medioevo veniva usato in infusi e decotti, soprattutto nei periodi di scarsità alimentare. Radici, foglie e fiori erano considerati rimedi universali per svariati mali. Negli ultimi dieci anni, però, il tarassaco è diventato sinonimo di "depurativo naturale", una categoria vaga ma potentissima nel marketing delle bevande e degli integratori. La promessa è semplice: bevi tarassaco e il tuo fegato si ripulisce dalle tossine. Il problema è che le "tossine" da eliminare non sono mai specificate, e il fegato non funziona come un filtro che ha bisogno di essere risciacquato.

Dal punto di vista nutrizionale, il tarassaco contiene 45 calorie per 100 grammi di foglie fresche, 7 grammi di carboidrati, 2,7 grammi di proteine e tracce di grassi. È ricco di vitamine A, C e K, oltre a minerali come potassio, ferro e calcio. La radice contiene inulina, una fibra solubile, e un composto amaro chiamato taraxacina. Questi elementi hanno suscitato interesse nella ricerca scientifica, ma l'interesse non significa efficacia provata. Diversi studi in vitro e su animali hanno mostrato che estratti di tarassaco possono avere effetti antiossidanti e antinfiammatori, ma il salto dai test di laboratorio all'assunzione di un integratore è enorme e spesso non supportato da prove cliniche affidabili sull'uomo.

Sul fegato specificamente, il tarassaco potrebbe influire su alcuni meccanismi biologici. La taraxacina stimola la produzione di bile, il che teoricamente potrebbe supportare la digestione dei grassi. La bile, però, serve principalmente a emulsionare i lipidi nell'intestino, non a "pulire" il fegato da sostanze nocive. Uno studio pubblicato nel 2016 su modelli animali ha suggerito che il tarassaco potrebbe ridurre l'accumulo di grasso nel fegato in topi obesi, ma nessuno studio clinico di qualità ha replicato questo effetto negli esseri umani. L'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, non ha approvato alcun claim salutistico specifico del tarassaco sul fegato, limitandosi a riconoscere il suo tradizionale uso come tonico digestivo.

Come usare il tarassaco consapevolmente

Il tarassaco rimane un alimento decente, con nutrienti utili e una lunga tradizione d'uso. Mangiare un'insalata di tarassaco fresco o berlo in infuso non fa male a quasi nessuno e apporta vitamine e minerali. Quello che non ha senso è acquistare estratti costosi e aspettarsi che "disintossichino" il fegato. Se il tuo fegato ha problemi, serve uno specialista, non un integratore. Se è sano, non ha bisogno di detox.