Hai mai avuto la sensazione di sentirti più giovane o più vecchio della tua età anagrafica? La scienza oggi ci dice che questa percezione potrebbe essere più accurata di quanto pensiamo. L'età biologica è quindi fortemente correlata a tutte le cause di mortalità, e conoscerla può essere un potente strumento di prevenzione.

Che cos'è l'età biologica

L'età biologica riflette la condizione fisiologica e funzionale del tuo corpo, diversamente dall'età cronologica che conta semplicemente gli anni dalla nascita. Mentre la tua età cronologica aumenta a un ritmo fisso, la tua età biologica può muoversi più velocemente o più lentamente, a seconda di fattori come genetica, stile di vita e influenze ambientali.

Una persona di 40 anni con eccellenti marcatori di salute potrebbe avere un'età biologica di 30 anni, indicando un invecchiamento più lento. Al contrario, qualcuno con cattive abitudini di salute potrebbe avere un'età biologica di 50 anni, indicando un invecchiamento accelerato.

Il test dell'equilibrio: 2 minuti per conoscere la tua vera età

Uno dei metodi più semplici e accessibili per valutare l'età biologica è il test dell'equilibrio. Un nuovo studio conferma che la capacità di mantenere l'equilibrio è un indicatore più affidabile dell'invecchiamento rispetto a forza fisica e velocità nel camminare.

Lo studio, condotto dalla Mayo Clinic e pubblicato sulla rivista scientifica "PLOS ONE", ha coinvolto 40 persone sane. Metà di loro aveva meno di 65 anni (ma più di 50), l'altra metà aveva più di 65 anni. I partecipanti sono stati sottoposti a test per valutare il loro equilibrio, la forza della presa e del ginocchio e la loro andatura. Durante i test, i partecipanti dovevano restare in varie posizioni su delle pedane per 30 secondi: con gli occhi aperti e chiusi, su entrambe le gambe e su una gamba sola.

I risultati sono stati sorprendenti: la durata dell'equilibrio diminuiva ogni 10 anni di 2,2 secondi sul lato non dominante, e di 1,7 secondi sul lato dominante. In particolare, hanno visto che un cinquantenne riesce a mantenere l'equilibrio in media per circa 9 secondi, un 60enne per 7 secondi, un 70enne per 5 secondi, mentre un ottantenne riesce a farlo solo per 3 secondi.

Come fare il test a casa

Per misurare l'età biologica (indicatore dello stato di salute e benessere rispetto all'età cronologica), basta posizionarsi su una gamba sola e vedere per quanto tempo si resta in equilibrio.

Ecco come procedere:

"Se riesci a mantenerti in equilibrio tenendo gli occhi chiusi per dieci secondi - hanno detto i ricercatori - dovresti essere in buona salute, indipendentemente dalla tua età".

Altri test di fitness biologica

Oltre al test dell'equilibrio, esistono altri semplici test per valutare l'età biologica:

Test di corsa per il VO2 max: La misurazione della fitness age comincia dalla conoscenza del valore del proprio VO2 max, che è un ottimo indicatore della capacità complessiva di ognuno di svolgere un allenamento. Per calcolarlo si deve correre per 1.600 metri il più velocemente possibile. Se si riesce a farlo in meno di 7,20 minuti l'età biologica è pari a 25 anni, meno di 7,40 35, più di 8 45, più di 8.40 55 e più di 8.4' 65.

Test dei piegamenti: Per conoscere il verdetto si devono fare quanti più piegamenti si riesce. Quando ci si accorge di non riuscire più a compierli e che i movimenti iniziano a non essere più fluidi e precisi significa che si è arrivati al proprio limite. Ci si deve quindi fermare e segnare il numero di ripetizioni che si sono svolte. Con 28 ripetizioni l'età biologica è pari a 25 anni, 21 35, 16 45, 12 55 e 11 65.

La scienza degli orologi epigenetici

Per chi desidera una valutazione più precisa, la ricerca scientifica ha sviluppato strumenti sofisticati. Si ritiene che l'età epigenetica sia una delle metriche più accurate dell'età biologica.

La vera rivoluzione nella misurazione dell'età biologica è arrivata con l'epigenetica. Il meccanismo epigenetico più studiato in relazione all'invecchiamento è la metilazione del DNA. Si tratta dell'aggiunta di piccoli gruppi chimici (i gruppi metilici) a specifici punti del DNA. Con l'avanzare dell'età, i pattern di metilazione cambiano in modo sistematico e prevedibile. Gli scienziati, come il pioniere Steve Horvath, hanno analizzato questi cambiamenti su migliaia di persone, creando algoritmi noti come orologi epigenetici.

"Effettuato su un semplice prelievo di sangue, GrimAge analizza l'espressione di 10 geni collegati a determinati sistemi fisiologici. Il risultato si basa su un sofisticato algoritmo, validato da ricerche pubblicate su autorevoli riviste scientifiche, e indica se l'età biologica è maggiore o minore di quella anagrafica".

Perché è importante conoscere la propria età biologica

La nostra età biologica è un parametro che indica come stiamo invecchiando e varia secondo lo stile di vita, i fattori ambientali e l'aderenza a vari protocolli nutrizionali che mirano a una longevità sana. Anche se l'età cronologica indicata sui documenti di identità è la stessa, individui che vivono in condizioni diverse potrebbero avere diverse probabilità di essere diagnosticati con malattie legate all'età come diabete, cancro, malattie cardiovascolari, autoimmuni e neurodegenerative. Questa diversità riflette le differenze trovate nei processi di invecchiamento biologico di ogni individuo.

Conoscere la propria età biologica consente agli individui di adottare misure preventive più mirate, adattando il proprio stile di vita, la dieta e l'attività fisica per mantenere e migliorare la salute a lungo termine.

È importante sottolineare che questi test domestici forniscono indicazioni generali. È cruciale comprendere che il risultato del test non è una condanna o una garanzia. Per una valutazione completa e personalizzata, è sempre consigliabile consultare il proprio medico, che potrà interpretare i risultati nel contesto della storia clinica individuale e suggerire gli interventi più appropriati.