A fine maggio il cuoio capelluto subisce modifiche fisiologiche dovute all aumento della temperatura e dell umidita. La sudorazione aumenta, la ghiandola sebacea si attiva maggiormente e i raggi ultravioletti diventano piu intensi. Studi dermatologici italiani hanno documentato questi fenomeni stagionali su campioni di popolazione. Il risultato e un cuoio capelluto che cambia il suo equilibrio naturale in pochi giorni. Chi vive nelle zone urbane o in ambienti con aria condizionata sperimenta stress termici ancora piu marcati.

Sudorazione e accumulo di sebo

Quando le temperature superano i 20-25 gradi, il corpo aumenta la sudorazione per termoregolazione. Il cuoio capelluto, ricco di ghiandole sebacee e sudoripare, e uno dei luoghi dove questo processo e piu evidente. La combinazione di sudore e sebo crea un ambiente umido che modifica la flora batterica naturale della pelle.

Questo non e un processo patologico. E una risposta biologica naturale del corpo al cambiamento stagionale. Tuttavia, se l igiene non e adeguata, questo accumulo favorisce la proliferazione di microrganismi normalmente presenti sul cuoio capelluto.

I capelli iniziano a sporcarsi piu rapidamente. Molte persone notano che a maggio devono lavare i capelli piu spesso rispetto ai mesi invernali. La frequenza di lavaggio sale da due-tre volte a settimana a tre-quattro volte.

Effetto dell umidita sui capelli

L umidita relativa dell aria in maggio aumenta anche nelle regioni in cui le piogge non sono ancora frequenti. Questa umidita penetra la struttura cheratina del capello, soprattutto nelle zone del fusto dove la cuticola e meno protetta. I capelli assorbono acqua dall ambiente e il fusto si gonfia leggermente.

Per i capelli ondulati e ricci, questo significa maggior volume e talvolta effetto crespo. Per i capelli lisci, significa perdita di struttura e appiattimento. La radice, piu vicina al cuoio capelluto caldo e sudato, subisce uno stress ancora maggiore perche l umidita interagisce con il sebo e il sudore gia presenti.

I raggi UV e la fotodegradazione

A fine maggio l indice UV aumenta sensibilmente rispetto ai mesi precedenti. I raggi ultravioletti colpiscono direttamente il fusto del capello, soprattutto se i capelli sono lunghi e sciolti. La radiazione UV causa fotodegradazione della cheratina, la proteina strutturale che forma il capello.

Questo processo non e immediato, ma dopo esposizioni ripetute emerge fragilita, opacita e secchezza. I capelli castani tendono a schiarirsi leggermente, quelli biondi possono virare verso il giallo-verde se esposti a cloro o sali minerali presenti nell acqua di mare o piscina.

Variazioni nel pH del cuoio capelluto

Il sudore ha un pH leggermente acido, intorno a 4.5-5.5. Quando il sudore si accumula sul cuoio capelluto, abbassa il pH della pelle. Questa variazione e piccola ma sufficiente a modificare l equilibrio della flora microbica naturale. Alcuni studi dermatologici italiani hanno osservato che questo abbassamento di pH puo favorire la crescita di ceppi fungini come la Malassezia, normalmente presente sulla pelle in quantita minime.

Per questo motivo, alcune persone sviluppano pruriti o lievi infiammazioni del cuoio capelluto proprio in maggio e giugno. Non e allergia, ma conseguenza dell alterazione del microambiente cutaneo.

Ciclo di ricrescita dei capelli

La primavera e l inizio dell estate coincidono con una leggera accelerazione del ciclo di ricrescita dei capelli in molte persone. Questo e un ritmo biologico antico, legato ai cambiamenti di luce solare. Piu ore di luce significano piu segnali al cervello di attivazione metabolica. Anche se questo effetto non e drammatico come in alcuni animali, studi tricologici italiani documentano un aumento della telogenesi, la fase di ricrescita, proprio tra maggio e agosto.

Contemporaneamente, alcuni capelli in telogen, la fase di riposo, completano il loro ciclo e cadono. E normale osservare piu capelli nella spazzola durante il cambio di stagione.

Cosa dicono le ricerche italiane sulla stagionalita

L Istituto di Dermatologia dell universita di Milano ha condotto ricerche su pazienti con dermatite seborroica e ha correlato l aumento dei sintomi con le variazioni di temperatura e umidita. I dati mostrano che maggio e giugno sono mesi di transizione dove la prevalenza di discomfort al cuoio capelluto aumenta del 15-20 per cento rispetto ai mesi invernali.

Analogamente, ricerche tricologiche presso centri specializzati italiani hanno documentato che la perdita di capelli per telogen effluvium, cioè la caduta di capelli dopo stress fisiologico, ha un picco proprio in maggio-giugno, a seguito dello stress termico accumulato nei mesi precedenti.

Queste non sono scoperte rivoluzionarie, ma conferme scientifiche di processi biologici noti. Servono pero a comprendere che i capelli e il cuoio capelluto non rimangono indifferenti ai cambiamenti ambientali.

Come proteggere il cuoio capelluto a maggio

Aumentare la frequenza di lavaggio e spesso necessario. Scegliere uno shampoo delicato che non alteri troppo il pH naturale e consigliato. Se il cuoio capelluto sviluppa prurito o arrossamento, applicare un balsamo leggero solo sulle lunghezze aiuta a non appesantire ulteriormente la radice.

L uso di un protezione solare specifica per i capelli non e obbligatorio, ma puo rallentare la fotodegradazione se i capelli sono molto lunghi o frequentemente esposti. Asciugare i capelli con temperature moderate, anzi lasciando asciugare naturalmente quando possibile, riduce lo stress termico aggiunto.

Bere acqua in quantita adeguata aiuta il corpo a sudare in modo piu diluito, meno concentrato, riducendo l accumulo di sali minerali sul cuoio capelluto.

Quando rivolgersi a un dermatologo

Se il prurito al cuoio capelluto e intenso, se compaiono forfora abbondante, arrossamenti persistenti o lesioni, e opportuno consultare un dermatologo. Questi sintomi potrebbero indicare una dermatite seborroica o un altra condizione infiammatoria che necessita di trattamento specifico.

Analogamente, se la caduta di capelli a maggio e massiccia o se i capelli diventano fragili e si rompono facilmente, il parere di un tricologo puo orientare verso cure piu mirate.

Il cuoio capelluto cambia con le stagioni. Maggio segna l inizio di questo passaggio. Conoscere cosa accade fisiologicamente aiuta a non interpretare i normali cambiamenti come problemi e a scegliere le strategie di cura piu appropriate.