Tutti conosciamo la pressione come il valore misurato dal misuratore di tensione: due numeri, uno piu alto e uno piu basso. Ma pochi sanno che quella misura cambia continuamente durante le ventiquattro ore, seguendo un orologio biologico interno. La pressione cardiaca non e stabile; sale e scende come una marea controllata dall organismo. Di mattina, quando ci si alza, il cuore accelera per prepararsi allo sforzo quotidiano. Di notte, mentre dormiamo, scende di parecchi punti. Questo movimento naturale si chiama variazione circadiana ed e una caratteristica di tutti i mammiferi, umani inclusi.

Il mattino: il cuore si accende

Tra le sei e le otto del mattino avviene il primo grande salto della giornata. Il corpo esce dallo stato di riposo e rilascia ormoni dello stress, principalmente adrenalina e cortisolo. Il cuore batte piu veloce per pompare piu sangue ai muscoli e al cervello. La pressione sistolica, il numero piu grande, puo aumentare di dieci, quindici o anche venti millimetri di mercurio rispetto alla notte.

Questo non e un difetto del sistema cardiovascolare.

E una strategia evolutiva: il corpo ha bisogno di energia per affrontare la giornata, e il cuore risponde aumentando la sua attivita. Chi fa sport al mattino presto nota questo effetto ancora piu marcato. Il battito cardiaco sale ulteriormente e la pressione raggiunge i valori massimi tra le nove e le undici del mattino. Nel pomeriggio, di solito tra le quindici e le sedici, c e una leggera diminuzione, un momento di relativa calma prima che il corpo si prepari per l attivita serale.

La notte: il cuore riposa

Durante il sonno profondo, il sistema nervoso parasimpatico prende il controllo. Questo e il sistema che rilassa, ripara e rigenera. Il battito rallenta, i vasi sanguigni si dilatano, e la pressione scende ai valori piu bassi della giornata. Chi dorme bene vede una riduzione di circa venti, trenta millimetri di mercurio rispetto al valore diurno.

Il calo notturno e cosi importante che i cardiologi lo considerano un segno di salute cardiovascolare. Le persone anziane o con problemi di pressione spesso perdono questa variazione naturale, un fenomeno chiamato "non-dipping". Il loro cuore rimane teso anche durante la notte, il che aumenta il rischio di infarto o ictus. Un cuore che sa riposare e un cuore che sa funzionare in modo sostenibile.

Le variabili che alterano il ciclo

Non tutti hanno lo stesso profilo circadiano. I turni di notte alterano completamente il ritmo: chi lavora dalle ventidue alle sei del mattino ha pressione piu bassa quando le altre persone l hanno alta, e viceversa. Il corpo si adatta, ma non perfettamente, creando stress aggiuntivo che aumenta il rischio cardiovascolare nei lavoratori notturni.

Lo stress psicologico schiaccia il ciclo naturale.

Una persona ansiosa rimane con pressione elevata anche la notte, impedendo al cuore di riposare. L alcol, la caffeina assunta dopo le sedici, e una cena troppo abbondante possono alterare il sonno e mantenere la pressione elevata anche durante il riposo. Lo sport intenso prima di andare a letto accelera il cuore invece di rilassarlo. Chi fuma ha una variazione circadiana ridotta, il che significa meno oscillazione tra giorno e notte, un segno di infiammazione vascolare cronica.

Misurare la pressione al momento giusto

Una delle ragioni per cui la misurazione domestica della pressione spesso inganna e che molti la misurano a caso. Misurare al mattino subito dopo il risveglio da un valore falsato verso l alto. La pressione matutina e naturalmente piu alta dei valori notturni, e confrontarla con la media giornaliera non ha senso. I medici consigliano di misurare tre volte al giorno nello stesso orario, preferibilmente prima di un pasto, per ottenere un profilo realista.

I monitor che registrano la pressione ogni trenta minuti per ventiquattro ore, detti holter pressori, rivelano il vero andamento circadiano e permettono ai medici di distinguere chi ha una pressione realmente alta da chi ha solo il picco mattutino naturale.

Il ritmo biologico non e un difetto

Negli ultimi decenni, la tendenza mediatica e stata quella di patologizzare ogni variazione biologica, propugnando una pressione stabile e bassa tutto il giorno. In realta, una variazione circadiana sana e segno di vitalita cardiovascolare. Le persone con la pressione piatta, senza oscillazioni durante il giorno, corrono rischi superiori a chi ha un ciclo biologico regolare.

Il cuore che sa accelerare al mattino e sa rilassarsi di notte e un cuore competente. Chi dorme male, mangia male, fuma, beve troppo alcol o vive in stress cronico perde questa capacita di oscillazione. E allora, invece di sperare che la pressione scenda uniformemente per tutto il giorno, conviene prendersi cura dei fattori che permettono al corpo di mantenere il suo ritmo naturale: sonno regolare, riduzione dello stress, movimento consapevole e alimentazione coerente.

La medicina consapevole non combatte i ritmi biologici, li ascolta.