Aprile 2026 è arrivato e inizia la stagione della dichiarazione dei redditi. Milioni di italiani dovranno dichiarare i redditi percepiti nel 2025, ma con una pianificazione corretta e i giusti strumenti, il processo diventa gestibile e persino vantaggioso. In questo articolo ti guidiamo passo dopo passo attraverso le scadenze, i documenti necessari e le novità che cambiano il calcolo dell'imposta.
Le Scadenze Chiave 2026: Non Perderle di Vista
La dichiarazione dei redditi 2026 non è una scadenza unica, ma un calendario articolato di appuntamenti che si estendono da marzo a novembre. Mancarne anche uno può comportare sanzioni o perdita di detrazioni.
Ecco le date fondamentali:
- 16 marzo 2026: I datori di lavoro e l'INPS inviano la Certificazione Unica (CU). Legittimamente, è il primo passaggio della stagione.
- 30 aprile 2026: L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello 730 precompilato. Puoi visualizzarlo nel tuo portale con SPID, CIE o CNS.
- 30 giugno 2026: Scadenza per il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto 2026. In alternativa, puoi chiedere una proroga fino al 31 luglio con una maggiorazione dello 0,40%.
- 30 settembre 2026: Scadenza finale per la presentazione del modello 730 (sia precompilato che ordinario).
- 2 novembre 2026: Scadenza per il modello Redditi PF. Formalmente il termine è il 31 ottobre, ma cade di sabato, quindi slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Una considerazione importante: se presenti il 730 entro il 31 maggio, ricevi il rimborso già a luglio in busta paga (o assegno pensionistico). Chi aspetta ottobre dovrà attendere i tempi di rimborso dell'Agenzia delle Entrate, tra dicembre 2026 e i primi mesi del 2027.
730 o Modello Redditi? Quale Scegliere e Perché
La prima decisione da prendere è quale modulo compilare. Non è una scelta casuale: dipende da che tipo di redditi hai percepito nel 2025.
Usa il modello 730 se:
- Sei un lavoratore dipendente o pensionato con un solo datore di lavoro/ente pensionistico.
- Hai percepito indennità NASPI (disoccupazione) o cassa integrazione.
- Sei un collaboratore occasionale (co.co.co.).
- Hai redditi semplici senza complicazioni.
Devi usare il modello Redditi PF se:
- Sei titolare di partita IVA o eserciti attività autonoma.
- Hai cambiato datore di lavoro durante il 2025 e hai multiple CU.
- Hai redditi da affitti di immobili o locazioni turistiche.
- Hai plusvalenze da criptovalute da dichiarare.
Una sfumatura importante: il 730 precompilato è disponibile dal 30 aprile e puoi modificarlo dal 20 maggio. Se lo presenti senza cambiamenti, non devi allegare documenti a supporto delle spese già indicate. Se invece aggiungi nuove detrazioni o correggi dati, allora sì, devi fornire la documentazione giustificativa.
Documenti da Raccogliere: La Checklist Pratica
Uno dei motivi principali di stress nella dichiarazione dei redditi è non sapere quali documenti servono. Ecco una lista organizzata per categoria:
Documenti Fondamentali (sempre necessari):
- Certificazione Unica (CU) 2026 del datore di lavoro o INPS.
- Documento d'identità valido e tessera sanitaria.
- Codice fiscale personale e dei familiari a carico (se presenti).
- Dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (per verificare rate residue di detrazioni).
Per Spese Sanitarie e Mediche:
Buona notizia: dal 2026, le spese sanitarie tracciate nel Sistema Tessera Sanitaria non richiedono più lo scontrino originale. Basta stampare il riepilogo dal portale e allegare una dichiarazione di conferma. Per altre spese mediche (visite specialistiche, prescrizioni), conserva ricevute e fatture, documentando il pagamento con mezzi tracciabili (bonifico, carta, bancomat).
Per Mutui e Affitti:
- Estratto conto bancario che mostra i pagamenti degli interessi (per il mutuo).
- Contratto di locazione registrato e quietanze di pagamento affitto.
- Per chi vive in affitto: documentazione che provi il versamento del canone.
Per Bonus Casa e Interventi Edilizi:
- Fatture delle imprese che hanno eseguito i lavori (Superbonus, Ecobonus, ristrutturazioni).
- Attestati di spesa e certificati di conformità energetica.
- Bonifici "parlanti" che documentano il pagamento (con causale che citi il lavoro e il riferimento normativo).
- Per l'Ecobonus: comunicazione ENEA inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Per Figli e Familiari a Carico:
- Documenti anagrafici dei familiari (certificato anagrafico o passaporto).
- Certificazione di disabilità, se applicabile (per aumentare le detrazioni).
- Fatture scolastiche (rette scolastiche, libri, attività sportive).
Consiglio pratico: Crea una cartella digitale (scansioni PDF o foto ben leggibili) di tutti questi documenti entro maggio 2026. Così, quando ti presenti al CAF o al commercialista, avrai tutto organizzato e velocizzerai i tempi.
Le Novità Fiscali 2026: Cosa Cambia nel Calcolo
L'anno 2026 porta tre cambiamenti importanti che incidono direttamente su quanto pagherai o riceverai di rimborso:
1. IRPEF su Tre Scaglioni (Confermato): La struttura rimane quella introdotta nel 2025, ma la fascia centrale si riduce di 2 punti percentuali.
- 21% fino a 30.000 euro annui.
- 33% da 30.001 a 70.000 euro (prima era 35%).
- 43% oltre i 70.000 euro.
Chi ha un reddito tra 28.000 e 50.000 euro risparmia mediamente 430 euro di imposte rispetto al 2025.
2. Detrazioni per Lavoro Dipendente Aumentate: La detrazione sale a 1.955 euro per chi ha reddito fino a 15.000 euro (prima era 1.880 euro). Inoltre, i lavoratori dipendenti con reddito fino a 20.000 euro ricevono una somma integrativa non tassata fino a 960 euro annui.
3. Detrazioni per Familiari a Carico Rimodulate: Le regole cambiano per i figli. Sotto i 21 anni, la detrazione ordinaria non c'è più (sostituita dall'Assegno Unico), ma puoi comunque detrarre spese sostenute per loro. Da 21 a 30 anni, la detrazione da 950 euro si applica ancora, con riduzione progressiva al crescere del reddito del genitore.
4. Spese Sanitarie più Facili da Detrarre: Se il pagamento è tracciato nel Sistema Tessera Sanitaria, non devi portare lo scontrino: l'Agenzia ha già i dati. Per farmaci e dispositivi medici digitali (app prescritte, smartwatch per monitoraggio), rimane valida la detrazione al 19% oltre la franchigia di 129,11 euro.
Una Strategia Pratica per Ridurre lo Stress
Ecco come organizzarti mese per mese per affrontare la dichiarazione senza ansia:
Febbraio-Marzo 2026: Inizia a raccogliere documenti. Non aspettare l'ultimo momento. Crea una lista dei documenti che serve portare.
Aprile 2026: Dal 30 aprile, accedi al tuo 730 precompilato. Verificalo con attenzione: confronta i dati con le tue CU e le buste paga.
Maggio-Giugno 2026: Se intendi modificare il 730 (aggiungere spese, correggere dati), raccoggli la documentazione e rivolgiti a un CAF o commercialista. Se presenti entro il 31 maggio, ricevi il rimborso a luglio.
Luglio-Settembre 2026: È ancora tempo per presentare senza problemi. Ricorda: le trattenute su stipendio e pensione seguono la dichiarazione e vengono ripartite nei mesi seguenti.
Ottobre-Novembre 2026: Ultimo mese per il 730 (30 settembre) e per il Redditi PF (2 novembre). Oltre il 2 novembre, puoi fare solo rettifiche con il ravvedimento operoso, che comporta sanzioni.
Un considerazione finale: affidarsi a un CAF costa solitamente tra 50 e 100 euro, ma il risparmio nelle detrazioni recuperate supera di gran lunga questo costo. Soprattutto se hai più CU, bonus casa, spese mediche significative o familiari a carico.
Checklist Finale: 10 Passi per Concludere Senza Errori
- 1. Raccogli i documenti: CU, fatture, ricevute, bonifici, contratti.
- 2. Verifica il 730 precompilato: Dal 30 aprile, controlla dati e importi.
- 3. Aggiungi spese dimenticate: Mediche, scolastiche, mutuo, affitto.
- 4. Correggi errori: Dati personali, familiari, redditi duplicati.
- 5. Conserva copia dei documenti: Almeno 5 anni, in formato digitale o cartaceo.
- 6. Scegli il modulo corretto: 730 se dipendente/pensionato, Redditi PF se partita IVA.
- 7. Rispetta la scadenza: 30 settembre per il 730, 2 novembre per il Redditi PF.
- 8. Effettua i pagamenti in tempo: 30 giugno per il saldo e primo acconto.
- 9. Consulta un professionista se in dubbio: Il costo è irrisorio rispetto ai benefici.
- 10. Archivia la dichiarazione inviata: Con ricevuta di trasmissione, per almeno 5 anni.
