La tradizione di iniziare la giornata con un bicchiere d'acqua calda non è recente. Nella medicina ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese viene consigliata da millenni, soprattutto per "svegliare" il sistema digestivo. Negli ultimi anni, però, il rito si è diffuso ovunque grazie a influencer e blog di wellness che promettono miracoli: dalla detossicazione del fegato alla perdita di peso notturna. La realtà è più sobria ma comunque interessante.

L'acqua calda non contiene calorie, grassi, proteine o micronutrienti. È semplicemente H2O riscaldata. In Italia, secondo i dati Istat, il consumo giornaliero di acqua pro capite è di circa 8 litri, ma la maggior parte viene assunta a temperatura ambiente o fredda. Non esiste una ricerca che dimostri benefici specifici dell'acqua calda rispetto all'acqua normale, almeno non a livello metabolico. Quello che cambia è la temperatura, e su questo la fisiologia ha qualcosa da dire.

Quando bevi acqua calda, il tuo esofago si dilata leggermente e il calore stimola il flusso sanguigno nello stomaco e nell'intestino tenue. Questo può accelerare la motilità gastrica, cioè la capacità dello stomaco di muoversi e processare il cibo. Uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista "Neurogastroenterology & Motility" ha osservato che l'assunzione di acqua tiepida aumenta moderatamente i movimenti peristaltici dell'intestino rispetto all'acqua a temperatura ambiente. L'effetto è minimo e scompare dopo pochi minuti, ma è verificabile. Non è una rivoluzione, però è reale.

I tre benefici reali

Questi tre vantaggi sono documentati, anche se modesti. Diverso è il discorso per i miti circolanti.

I due miti da dimenticare

Se bevi acqua calda al mattino e senti che il tuo stomaco funziona meglio e la sensazione di sazietà arriva prima a colazione, continua. È un beneficio reale e personalizzato. Se invece la bevi perché pensi di disintossicarti dal fegato, puoi risparmiare l'energia: il tuo fegato non aspetta la tazza di acqua calda per lavorare.